Come diventare un
FUTURE
PLANNER
Un percorso per imparare a pensare, osservare, immaginare e agire diversamente
Diventare un Future Planner significa imparare ad affrontare il cambiamento con uno sguardo aperto, critico e trasversale.
Non si tratta semplicemente di acquisire nuove nozioni, ma di allenare la capacità di mettere in relazione conoscenze differenti, riconoscere possibilità non immediatamente evidenti e trasformare il pensiero in proposte concrete.
Navigare il Futuro è il Corso di Alta Formazione nato per accompagnare giovani provenienti da discipline diverse nello sviluppo di questo approccio.
Partire dalla propria formazione per andare oltre
Ogni partecipante entra nel percorso con il proprio bagaglio di conoscenze, esperienze e sensibilità.
La formazione non chiede di abbandonare la propria specializzazione, ma di utilizzarla come punto di partenza per incontrare altri linguaggi, attraversare nuovi ambiti e osservare la realtà da prospettive differenti.
Il confronto tra discipline umanistiche, scientifiche, tecnologiche, artistiche e progettuali consente di superare una visione frammentata dei problemi e di sviluppare una comprensione più ampia della complessità.
Diventare Future Planner significa quindi imparare a connettere i saperi, senza rimanere confinati all’interno di un’unica disciplina.
Un’esperienza di alta formazione
Navigare il Futuro è un percorso intensivo, transdisciplinare e prevalentemente residenziale.
Nell’edizione 2026 il corso ha previsto 125 ore di formazione, distribuite tra un evento inaugurale, quattro fine settimana residenziali presso Dynamo Camp e una cerimonia conclusiva dedicata alla presentazione dei progetti.
Il programma alterna:
- lezioni plenarie tenute da docenti ed esperti;
- pratiche epistemiche coordinate da filosofi esperti di facilitazione;
- attività di gruppo;
- momenti dedicati all’autoapprendimento;
- esercizi di ascolto e confronto;
- sviluppo di progetti multidisciplinari.
La struttura delle prossime edizioni potrà essere aggiornata e sarà confermata nel relativo bando.
Come si impara a diventare Future Planner
Il percorso non propone risposte preconfezionate. Crea invece le condizioni per imparare a formulare domande nuove e osservare i problemi da punti di vista differenti.
La metodologia formativa si sviluppa attraverso quattro azioni fondamentali.
Pensare
Mettere in discussione categorie, luoghi comuni e rappresentazioni consolidate, sviluppando autonomia di giudizio e capacità critica.
Osservare
Riconoscere relazioni, segnali e prospettive che possono rimanere invisibili all’interno di una lettura convenzionale della realtà.
Immaginare
Costruire scenari alternativi e aprire possibilità che non derivino dalla semplice ripetizione di ciò che è già conosciuto.
Agire
Trasformare riflessioni e intuizioni in strategie, progetti e strumenti applicabili a contesti concreti.
Il valore della transdisciplinarietà
La transdisciplinarietà rappresenta uno degli elementi centrali di Navigare il Futuro.
I partecipanti non si limitano ad affiancare competenze differenti, ma imparano a farle dialogare, costruendo un linguaggio comune e nuove modalità di interpretazione.
La diversità dei percorsi formativi diventa una risorsa: ogni componente del gruppo contribuisce con il proprio punto di vista e, nello stesso tempo, è chiamato a confrontarsi con prospettive lontane dalla propria.
Da questo scambio possono nascere connessioni inattese, domande nuove e soluzioni che nessuna singola disciplina potrebbe sviluppare autonomamente.
Imparare attraverso il gruppo
La formazione del Future Planner non è individuale, ma orizzontale, collettiva e comunitaria.
Durante il corso, i partecipanti vengono suddivisi in gruppi multidisciplinari e lavorano insieme, mettendo in relazione competenze, esperienze e sensibilità differenti.
Il confronto permette di sviluppare:
- capacità di ascolto e dialogo;
- apertura verso punti di vista diversi;
- attitudine al lavoro collettivo;
- capacità di sintesi;
- consapevolezza del proprio contributo;
- flessibilità nell’affrontare il cambiamento.
Il gruppo diventa così uno spazio di sperimentazione nel quale imparare non soltanto dai docenti e dai facilitatori, ma anche dagli altri partecipanti.
Dall’immaginazione al progetto
Al termine del percorso, ogni gruppo è chiamato a elaborare uno strumento capace di attivare pensieri liberi e rappresentazioni divergenti.
Il risultato può assumere forme differenti: un testo, un progetto grafico, un contenuto audiovisivo o un altro strumento applicabile in ambito professionale, culturale o artistico.
Questa fase permette ai partecipanti di mettere in pratica quanto sperimentato durante la formazione, trasformando il confronto tra discipline in una proposta concreta.
L’obiettivo non è individuare un’unica risposta corretta, ma dare forma a una visione originale, condivisa e applicabile.
Una formazione che continua nel tempo
Navigare il Futuro promuove un modello di apprendimento tra pari che collega le diverse edizioni del corso.
I componenti del gruppo vincitore possono diventare i “traghettatori” dell’edizione successiva, affiancando docenti e facilitatori e mettendo la propria esperienza al servizio dei nuovi partecipanti.
In questo modo, le competenze acquisite non rimangono confinate alla singola edizione, ma vengono condivise e trasmesse attraverso un processo formativo continuo.
Chi ha completato il percorso può così contribuire alla crescita della comunità di Navigare il Futuro e accompagnare altri partecipanti nella stessa esperienza.
Il tuo percorso può iniziare da qui
Diventare Future Planner significa allenarsi a osservare la realtà senza dare per scontate le risposte, imparare dagli altri e contribuire alla costruzione di nuove possibilità.
Scopri le condizioni dell’ultima edizione e consulta periodicamente la pagina Bando per conoscere le prossime opportunità di partecipazione.
